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Passaggio a Nord Ovest

Il passaggio a Nord Ovest è la rotta marittima che collega Atlantico e Pacifico passando a nord del continente Americano, tra i ghiacci dell’Oceano Artico. Sono circa 5.000 miglia che sono state definite la rotta più difficile del mondo perché i ghiacci, pur in questo periodo di riscaldamento, sono presenti lungo tutto il percorso, anche d’estate, e possono anche bloccare completamente il passaggio.


Un po’ di storia

La rotta è stata percorsa per la prima volta da Amundsen in tre anni, dal 1903 al 1906, nei quali si dedicò anche a molte importanti osservazioni scientifiche.

Il primo passaggio senza svernamento avvenne nel 1944 quando lo schooner della Polizia a cavallo Canadese St Roch venne mandato al nord per affermare la territorialità di quelle acque.

La prima barca da diporto passò con un solitario, Willy de Roos, nel 1987.

Eric Brossier, un francese, riuscì a fare il primo periplo dell’Artico con la sua barca a vela Vagabond, percorrendo sia il Passaggio a Nord Est, a Nord della Russia, sia quello a Nord Ovest negli anni 2002 e 2003.

A nostra conoscenza nessuna barca italiana è ancora riuscita nel tentativo.


Le linee essenziali del nostro progetto

Il nostro futuro prevede un radicale cambiamento di ambiente: l’Oceano Pacifico.

Quando abbiamo seriamente cominciato a pensarci, si è affacciata sempre più insistentemente l’idea di prendere la strada più breve per raggiungerlo.

Non facevamo altro che ripercorrere senza ancora saperlo le tracce dei grandi navigatori del passato, come avete letto più sopra.

Anche perché a Tromsø si incontrano persone che hanno già fatto questa navigazione e ci hanno galvanizzato con i loro racconti.

E’ maturato così il desiderio di tentare anche noi questa stimolante avventura, che abbiamo cominciato ad organizzare già dall’inizio del 2010.

Vogliamo partire da Tromsø (Norvegia) nel maggio del 2012 e arrivare alle isole Aleutine  o a Vancouver, in Columbia Britannica (Canada) nell’ottobre del 2012, ghiaccio permettendo.

Il percorso totale è di circa 8-10.000 miglia e prevede alcune tappe intermedie, tra cui sicuramente Reykjavik in Islanda e Nuuk in Groenlandia, oltre a Punta Barrow, il promontorio più a Nord degli Stati Uniti, Unalaska nelle isole Aleutine e Sitka in Alaska.

L’impresa sarà compiuta con la nostra barca da un’Associazione in via di costituzione che ha il nome, provvisorio, di Arctic Sailing Club Italia.


Le condizioni del ghiaccio

Per quanto ci riguarda, il pack si muove, si frattura e si ricombina in funzione delle correnti e dei venti e tende ad accumularsi intorno alle isole canadesi.

Per complicare la situazione si è osservato che negli anni di minima copertura, in particolare il 2005, il ghiaccio si è mobilizzato ed è andato a “intasare” i canali fra le isole canadesi rendendo molto difficile il passaggio delle barche, tant’è che nel 2004-2005 ne è passata una (in due stagioni), nel 2005 un’altra e un’altra (in tre stagioni) nel 2004-2006, mentre nel 2006 ne sono passate solo due.

Le condizioni di quest’inverno 2010-2011 sono condizionate dal rinnovarsi di una “forte fase negativa nell’Oscillazione Artica” (vedi http://nsidc.org/arcticseaicenews/).

In parole povere alcune zone dell’Artico sono molto più calde della media (fino a 6-10 °C nella Siberia orientale), accompagnate da un opposto analogo raffreddamento al confine Alaska-Yukon, nell’Eurasia centrale e orientale e in Scandinavia (il passato mese di Dicembre in Norvegia è stato il più freddo dal 1941).

Ciò significa probabilmente un nuovo minimo nell’estensione del ghiaccio artico nell’estate prossima. Ma dovremo aspettare la pubblicazione nel prossimo Giugno della previsione stagionale dei ghiacci dal Canadian Ice Service, che dà un’idea più accurata di quello che ci si può aspettare, ovviamente al meglio delle possibilità di previsione che, come sappiamo, perdono di precisione man mano che ci si estende nel futuro.Tuttavia non potremo sapere quali saranno le condizioni che troveremo nel 2012 fino a giugno di quell’anno, quando, se tutto va bene, saremo già partiti per la nostra spedizione.

Contatto

Per segnalare il vostro interesse e ricevere informazioni specifiche scrivete a:

nordovestitalia150@gmail.com

Nel farlo, vi preghiamo di comunicarci le vostre generalità e il vostro specifico interesse nell’avventura.


Dati del National Snow and Ice Data Center

 

L’organizzazione della spedizione

I segmenti in cui abbiamo diviso logicamente l’organizzazione sono:

  1. Aspetti formali e legali

  2. Finanziamento

  3. Reperimento e preparazione dell’equipaggio

  4. Preparazione tecnica della barca

  5. Sicurezza

  6. Logistica

  7. Comunicazioni e stampa

  8. Documentazione della spedizione

Ci aspettiamo che tutti i segmenti dell’impresa godano in qualche modo della partecipazione attiva dei membri della spedizione e che questa sia una delle attrattive del nostro progetto.

Al momento prevediamo che nel corso di quest’anno verrà formalizzata un’associazione apposita per la spedizione, associazione di cui faranno necessariamente parte tutti i membri.


Equipaggio

Nel nostro progetto sono previste da 5 a 8 persone di equipaggio per tappa.

E’ possibile partecipare a più di una tappa.

Oltre all’ideatore e coordinatore del progetto, Nanni Acquarone, i membri del gruppo di gestione che al momento prevedono di prendere parte ad almeno alcune delle tappe sono Mario Acquarone, Cristina Lombardi, Nicoletta Martini, Filippo Mennuni e Roberto Oberti.

In termini di competenze tecniche diverse da quelle veliche, al momento possiamo dire che uno dei membri dell’equipaggio dovrebbe essere un fotografo/cineopertaore esperto, tutti dovrebbero idealmente aver seguito corsi ISAF sulla sicurezza in mare, almeno due membri dovrebbero avere seguito il corso di pronto soccorso e BLS (Basic life support) e un membro dovrebbe essere un Sub capace di immersioni con muta termica.

A terra è previsto che ci sia un referente, per coordinare ogni eventuale notizia e supporto in caso di necessità (anche di semplice invio di ricambi), e un medico (che potrebbe essere membro del SIRM).

Sarà necessario che i partecipanti abbiano già navigato insieme a Nanni in acque artiche. Si consiglia agli interessati di approfittare della prossima stagione per sperimentare questo ambiente nelle condizioni più favorevoli delle Svalbard, particolarmente nelle tappe di altura.


Sponsor e sostenitori

Il progetto a nostro avviso è sufficientemente eccezionale per poter diventare una vetrina interessante per le Aziende che volessero sostenerlo.

Stiamo preparando un piano di comunicazione che possa soddisfare le esigenze degli Sponsor.

Abbiamo in animo di chiedere l’alto patrocinio della Presidenza della Repubblica.

Per il momento siamo attivamente sostenuti dalle Edizioni Il Frangente, http://www.frangente.com/ilfrangente/index.php
che con Antonio Penati ci sta incoraggiando e sta diffondendo nostre notizie.

Siamo anche affiancati dall’Associazione Oceani 3000
http://www.oceani.org/


Bibliografia sul Passaggio a Nord Ovest e sulla navigazione e le esplorazioni nelle zone polari e tra i ghiacci

  1. Bellot, J.-R., Journal d’un voyage aux mers polaires. Expédition du Prince-Albert 1851-1852 La Découvrance éditions, 2007

  2. Cowper, David Scott, Northwest Passage Solo. Seafarer Books, 1993

  3. De Roos, Willy, Il passaggio a Nord-Ovest. Dalla Groenlandia allo Stretto di Bering, 80 anni dopo Amundsen (Le passage du Nord-Ouest). Mursia, 1983

  4. Dubois, Bertrand, Les Montagnes de l’Océan. Editions du Pen Duick, 1980

  5. Fleming, Fergus, Deserto di ghiaccio (Ninety Degrees North. The Quest for the North Pole). Carocci, 2009

  6. Garland, Joseph E., Lone Voyager. The Extraordinary Adventures of Howard Blackburn, Hero Fisherman of Gloucester. Touchstone, 2000.

  7. Hansen, Thorkild, Il capitano Jens Munk (Jens Munk). Mondolibri, 2000.

  8. Janichon, Gérard, Damien. 55.000 miglia dallo Spitsbergen ai mari australi (Damien). Mursia, 1980

  9. Lewis, David, Ice Bird. Il primo viaggio in solitario nell’Antartico. (Ice Bird: The First Single Handed Voyage to Antarctica). Mursia, 1978

  10. McClintock, F. L. –Amundsen, Roald, Le Passage du Nord-Ouest. 1847-1906. Phébus, 1992

  11. Pinczon du Sel, France, Brossier, Eric, Circumpolaris. Vagabond dans l’Arctique. Glénat, 2007 (esiste l’edizione italiana a cura de Il Frangente)

  12. Pitras, Olivier, La via dei Ghiacci. Il passaggio a Nord-Ovest a Vela. Interlinea, 2003

  13. Poncet, Sally, Le grand hiver Damien II, base anctarctique. Arthaud, 1981

  14. Raban, Jonathan, Passaggio in Alaska Da Seattle a Juneau. (Passage to Juneau. A Sea and Its Meanings). Einaudi, 2003

  15. Simon, Alvah, A Nord verso la lunga notte L’odissea di un uomo solo tra i ghiacci dell’Artico (North to the Night – A Spiritual Odyssey in the Arctic). Sonzogno, 2001

  16. Zavatti, Silvio, L’esplorazione dell’Antartide. Storia di un continente. Mursia, 1974


Riferimenti

Notizie sul Passaggio a Nord Ovest e sull’Artico, le esplorazioni e la navigazione si possono trovare qui:

  1. Michele Pontrandolfo http://www.artiko.it/sb_template.php?pagina=multipagemaster_sel&id_nav=7&RECORD_KEY(multipage)=id_multipage&id_multipage(multipage)=9

  2. Poli Arctici http://www.poliarctici.com/italian/index.htm

  3. Viaggi Polari http://www.viaggipolari.it/index.php?i_tree_id=13&plugin=news&i_category_id=8&i_news_id=29

  4. Istituto Geografico Polare “Silvio Zavatti” http://www.museopolare.it/

  5. Canadian Ice Service http://ice-glaces.ec.gc.ca/App/WsvPageDsp.cfm?ID=1&Lang=eng&Clear=true

Dove sono: Passaggio a NO